Daniele Cascone

Daniele Cascone (Ragusa, 1977). Si interessa di fotografia, di stop-motion e di video.
Inizia a esporre sia in Italia, sia all’estero e i suoi lavori sono presenti in numerose pubblicazioni di settore.
Alla fine del 2008 il mezzo fotografico diventa predominante nella sua ricerca artistica, per la quale si avvale dei set in studio dove poter mettere in scena le situazioni che caratterizzano le sue opere.

La sua è una costante ricerca di un equilibrio tra impulso creativo e tecnica di esecuzione, necessaria per esplorare temi come l’uomo, l’esistenza, il subconscio e il simbolismo.
Alla raffigurazione della realtà preferisce la strada insidiosa e misteriosa dell’onirico, dell’allusione, del simbolico, in una sola parola del surreale.
Immagini che oltre a chiedere di osservare ci sfidano domandandoci cosa osserviamo. Siamo dunque nel campo della fotografia concettuale.

Le sue fotografie sono spesso allusive, ancora più spesso ricche di riferimenti i cui accenni risuonano in noi come echi distanti da cogliere nell’inconscio profondo: corpi al chiuso di una incomunicabilità che li rende inabili da ogni interazione. È come se il resto, il reale, appunto, non esistesse.
Non c’è suppellettile che non sia funzionale alla composizione.
Il sogno dunque vince la realtà.

Le mie origini non appartengono alla fotografia, bensì all’arte digitale: per anni ho realizzato le mie opere impiegando svariate tecniche, concentrandomi maggiormente sull’elaborazione digitale. La fotografia ha fatto il suo ingresso molto lentamente, prima come semplice attività di svago e, in seguito, come mezzo predominante per sviluppare la mia ricerca artistica.

Mi piace definire “esistenziali” i temi che tratto. I miei punti di riferimento sono molteplici: letteratura, cinema, psicologia, simbolismo, arte classica e contemporanea. Il mio metodo lavorativo è un miscuglio di progettazione e istinto. M’impegno per mesi nel realizzare gli schizzi, allestire il set, reclutare le persone adatte e gli oggetti necessari, ma, al tempo stesso, durante la fase di scatto mi piace improvvisare e dare seguito alle nuove idee che si formano sul momento.

La serie “The inner room” è partita dall’idea generica di “equilibrio”, già presente in alcune opere precedenti. Strada facendo, l’idea si è evoluta in un concetto di “peso” e di “accumulo”, sviluppando così due filoni all’interno dello stesso ciclo di lavori. Infatti, se nelle prime immagini c’è stata più la ricerca (spesso vana) di un equilibrio con gli elementi in scena, nelle ultime gli oggetti sono diventati un peso da sorreggere, un accumulo che ingloba le persone, fino a schiacciarle. Rimane solo l’affanno e l’abbandono a un’esistenza nevrotica, il trascinarsi quotidiano di un vissuto fragile, che non concede alcuna comprensione.

La serie propone, in larga parte, i temi esistenziali che ho esplorato negli ultimi anni, ossia il tentativo dell’uomo di comprendere la sua presenza e lo scopo delle cose intorno a lui. Questo tentativo però, pur se mosso da alti propositi, non si manifesta con la dignità di un lucido pensiero filosofico, bensì si trasforma in un’assurda ricerca fatta di comportamenti insensati, di stati sonnolenti o catatonici, di un’iterazione anomala e sconclusionata con gli oggetti presenti in scena, dove la gestualità surreale e grottesca esclude l’osservatore esterno dai pensieri dei soggetti, che convivono con le grandi e piccole nevrosi che si svolgono nell’ambiente chiuso.

La fotografia che porto avanti cerca di coinvolgere l’osservatore a un livello inconscio, mediante l’utilizzo di simboli, di archetipi e di situazioni vicine alla sfera surreale. Ognuno di noi, in base alla propria esperienza personale e al legame intimo che ha con i simboli, costruisce le proprie chiavi di lettura. Il fine ultimo delle immagini è di far trovare, infatti, un legame con la propria sfera inconscia, sfera che è ostica, nascosta e intima, esattamente come la stanza chiusa in cui sono ambientate le scene proposte. La stanza che raffiguro, infatti, è sempre spoglia, isolata, senza finestre o elementi che possano indicare vie di fuga. I soggetti hanno il volto celato o senza espressioni, quindi è difficile rilevarne lo stato d’animo e non è possibile stabilire con certezza se ci troviamo di fronte a grossi drammi esistenziali o a un gioco ossessivo di una mente infantile. Ogni soggetto, sia riponga la sua esistenza in un materiale accumulo di oggetti, sia cerchi tranquillità e protezione in feticci informi o il contatto con divinità idealizzate, sfoga la sua nevrosi in un atteggiamento illusorio, caratterizzato da un debole desiderio di conoscenza e di ricerca di un senso. Desiderio che, però, è annientato dall’ignoranza, che non concede neanche quel “sapere di non sapere” socratico.

Mostre personali

  • 2019: Fotografie, Fototeca Siracusana, Siracusa;
  • 2016: Tredici, Galleria Soquadro, Ragusa;
  • 2014: Il filo sottile, Palazzo Cosentini, Ragusa Ibla;
  • 2014: Daniele Cascone / Darren Holmes, Galleria Lo Magno, Modica (RG);
  • 2010: Daniele Cascone, Galleria Lo Magno, Modica (RG);
  • 2005: Il volto di Carmilla, Opera Caffè, Roma.

Mostre collettive

  • 2019: Studio [2] #3 Studio di Daniele Cascone + Adriano Savà, Ragusa;
  • 2018: Oscillazione di senso, Galleria QUAM, Scicli;
  • 2018: Una selezione, Galleria del Cembalo / Palazzo Borghese, Roma;
  • 2018: Eros: dal mito al contemporaneo, Museo Archeologico Regionale, Gela;
  • 2017: Hotel Eros, Galleria Lo Magno, Modica;
  • 2017: 11° Premio Arte Laguna, mostra dei finalisti, Nappe Arsenale, Venezia;
  • 2017: Migrantes, Palazzo Garofalo, Ragusa;
  • 2016: In posa, Galleria del Cembalo / Palazzo Borghese, Roma;
  • 2015: Px3 Paris Photography Prize 2015, 1° premio della giuria per la categoria “Fine-art”, Espace Beaurepaire, Parigi;
  • 2015: Collett8, Galleria Soquadro, Ragusa;
  • 2014: Gorizia Photography Week, Galleria Studiofaganel, Gorizia;
  • 2014: Together, SEM Rubino / Galleria QUAM, Scicli;
  • 2014: Art Verona 2014: Independents, fiera di arte contemporanea (Site Specific), Verona;
  • 2014: Body circus, Pinacoteca Comunale “Carlo Contini”, Oristano;
  • 2013: Art Verona 2013, fiera di arte contemporanea (Galleria Lo Magno), Verona;
  • 2013: Site Art, Site Specific / Galleria Site Art, Scicli (RG);
  • 2013: Organum, Site Specific / Spazio espositivo Site Church, Scicli (RG);
  • 2012: Crossing Over – Frequenze di ricombinazione, Spazio CLANG, Scicli (RG);
  • 2012: Art FaCTory 2012, fiera di arte contemporanea (Galleria Lo Magno), Le Ciminiere, Catania.
  • 2012: QUAM, Tecnica Mista / Galleria QUAM, Scicli (RG);
  • 2011: Como Contemporary Contest, Spazio Natta, Como;
  • 2011: Art FaCTory 2011, fiera di arte contemporanea (Galleria Lo Magno), Le Ciminiere, Catania;
  • 2010: ac_cadere, Galleria Art Ekyp, Modena;
  • 2010: El ingenioso hidalgo Don Chisciotte della Mancia, Galleria La Calandra, Ispica (RG);
  • 2010: Tà Sómata (corpi), Associazione Culturale Passo, Scicli (RG);
  • 2010: Quadreria dei poeti passanti. Da Sancho Panza a Don Chisciotte, Galleria degli Archi, Comiso (RG);
  • 2009: Premio Internazionale Festimage 2009, 2° premio della giuria per “I remember”, Chaves (Portogallo);
  • 2009: Lo Spazio dell’Arte – Guardando il volto di Artemide, Palazzo Iacono / Galleria degli Archi, Comiso (RG);
  • 2008: VI Biennale d’Arte Postumia Giovani – Era Digitale, MAM – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (MN);
  • 2008: Cinque anni di Digiarte 2004-2008, Palazzo Comunale di Sesto Fiorentino, Sesto Fiorentino (FI);
  • 2007: Rojo®inna in New York, NewCity Art-Home Gallery, Long Island City, New York;
  • 2006: Sushi for beginners, Abitart Hotel, Roma;
  • 2006: Rojo®inna in Madrid – Panta Rhei, Madrid;
  • 2006: Rojo®inna in Barcelona, Casadecor, Barcelona;
  • 2006: Rojo®inna – Expohogar Fira de Barcelona, Barcelona;
  • 2005: Body Metamorphosis, SCZERODUE Arte Contemporanea, Roma;
  • 2005: The Photograph of Dorian Gray, Galleria Perform Arte Contemporanea, La Spezia;
  • 2005: Kragòs, Gongaga, Milano;
  • 2005: Rojo®.pezzo, Libreria Internazionale Hoepli, Milano;
  • 2005: Hypegallery, Hype Gallery, Milano;
  • 2004: Digiarte 2004, Polo Scientifico, Sesto Fiorentino (FI);
  • 2004: 01! Graphola Digital Art Expo, Galleria Guzzini, Recanati (MC);
  • 2004: VI Salon de Arte Digital – International Exhibition, Centro Cultural Pablo de la Torriente Brau, Cuba;
  • 2003: V Salon de Arte Digital – International Exhibition, Centro Cultural Pablo de la Torriente Brau, Cuba.

Cataloghi

  • Al più amato Giovannino d’Italia, catalogo degli autori in mostra, Salarchi Immagini Editore 2019;
  • Eros: dal mito al contemporaneo, catalogo degli autori in mostra, Drago Edizioni, 2018;
  • 11° Premio Arte Laguna, catalogo dei finalisti, ODE Editions, 2017;
  • Migrantes, catalogo degli autori in mostra, 2017;
  • Annual Px3 Book 09, catalogo dei vincitori del Px3, 2015;
  • Daniele Cascone – Il filo sottile, catalogo mostra personale, Aurea Phoenix Edizioni, 2014;
  • Site Specific, catalogo degli autori coinvolti nel progetto Site Specific, 2014;
  • Body circus, catalogo degli autori in mostra, 2014;
  • Como Contemporary Contest 2011, catalogo degli autori in mostra, 2011;
  • Daniele Cascone – Black and white / Houses, catalogo opere, 2011;
  • Daniele Cascone – Opere 2004-2007, catalogo opere, 2011;
  • Daniele Cascone, catalogo mostra personale, Galleria Lo Magno, 2010;
  • ac_cadere, catalogo degli autori in mostra, 2010;
  • Lo spazio dell’arte – Guardando il volto di Artemide, catalogo degli autori in mostra, Salarchi Immagini Editore 2009;
  • VI Biennale d’Arte Postumia Giovani – Era Digitale, catalogo degli autori in mostra, 2008;
  • Body Metamorphosis, catalogo degli autori in mostra, 2005;
  • Digiarte 2004, catalogo degli autori in mostra, 2004;
  • VI Salon De Arte Digital – International Exhibition 2004, Centro Cultural Pablo de la Torriente Brau, 2004;
  • V Salon De Arte Digital – International Exhibition 2003, Centro Cultural Pablo de la Torriente Brau, 2003.

Premi e menzioni

  • 11° Premio Arte Laguna 2017, finalista, Venezia;
  • Premio Combat 2016, menzione della giuria;
  • MIFA Moscow International Foto Awards 2015, 1° premio della giuria per la categoria “Fine-art/Nudes”, Mosca;
  • Px3 Paris Photography Prize 2015, 1° premio della giuria per la categoria “Fine-art”, Parigi;
  • Co.Co. (Como Contemporary Contest) 2011,finalista, Como;
  • Premio Internazionale Festimage 2009, 2° premio della giuria per “I remember”, Chaves.

OPERE

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