Davide Bramante

DB nasce a Siracusa il 7 Novembre 1970. Si iscrive al locale Istituto statale d’Arte nella sezione “metalli e oreficeria”. Si diploma e si trasferisce a Torino per frequentare l’Accademia Albertina di belle arti.

Torino è ricca sotto l’aspetto artistico. Ci sono i “poveristi” come la famiglia Merz, Gilberto Zorio, Giulio Paolini, Giovanni Anselmo, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Giuseppe Penone e poi Gastini, Mainolfi, Salvo e Nicola De Maria, importante esponente della Transavanguardia, oltre che i giovani “Pittori Mediali”.

Laureatosi nel 1995 con il massimo dei voti, Davide inizia a viaggiare continuamente, tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove tra 1998 e il 1999 vince due borse di studio presso la prestigiosa Franklin Fournace Foundation (ancora oggi dal 1969, anno di fondazione, è l’unico artista italiano tra le centinaia selezionati ad aver vinto una borsa di studio) e partecipa a una mostra collettiva al MOMA di NY.

Nel 2000, dopo un breve soggiorno a Londra, decide di rientrare in Italia per trasferirsi definitivamente a Siracusa.

Oggi Davide è riconosciuto a livello internazionale per aver esposto e lavorato quasi in ogni parte del mondo, dalla Cina, alla Corea del Sud, dagli Stati Uniti alla Spagna. Oggetto di ammirazione sono le sue photos di grosso formato che ritraggono le città metropolitane del mondo, realizzate con un’originalissima tecnica fotografica (del tutto personale), risultato di esposizioni multiple comprendenti da 4 a 9 scatti fatti in fase di ripresa non digitali.

Cerca di conciliare nel suo lavoro le tre cose che ama di più: l’arte, la fotografia e il viaggio.

DB nasce a Siracusa il 7 Novembre 1970 da Salvatore e Santina Andolina. Il padre è impiegato come infermiere presso il locale manicomio di Siracusa; la madre fa la sarta in casa. A dire il vero anche il padre per tutta la vita lavorativa fa il sarto, ma da quando nasce Davide lo farà come secondo lavoro. Davide è “un figlio d’Archimede” vero e proprio; il padre, infatti, nacque sotto i bombardamenti alleati. La nonna incinta, come tanti in quel periodo, si rifugiò dentro una “grotta” della zona, che successivamente prese il nome di Parco Archeologico di Siracusa e che ad oggi, comprende: il Teatro Greco, l’Anfiteatro Romano, l’Ara di Ierone, l’Orecchio di Dionisio, la Grotta dei Cordari e la Tomba di Archimede. Il 30 gennaio del 1943 dentro la “Tomba d’Archimede” nacque Salvatore Bramante. Per Davide egli rimane l’unico grande esempio e mito da seguire in quanto uomo calmo, pacato e razionale. Davide però, è certo, suo malgrado, che il detto “tale padre, tale figlio” non è poi così tanto veritiero anzi; sostiene che si salti sempre una generazione e che quindi dovrebbe essere corretto in “Tale nonno, tale nipote”; tale affermazione deriva da un’infinita serie di esempi, i più lampanti ai suoi occhi, le somiglianze caratteriali con il nonno paterno Francesco e la somiglianza di suo figlio Leandro con suo padre Salvatore.

Molto probabilmente oggi Davide si è formato ed è diventato artista a causa dei genitori sarti in casa. Sin da bambino li osservava tracciare segni a mano libera sui tessuti con i gessi, tagliare e cucire, sempre a mano libera. A questo si aggiunge il contributo fornito da nonno Francesco (chiamato dai nipoti Nonno Ciccino) che, sin da quando Davide era in tenera età, gli chiedeva  <..sai chi era il Bramante? …sai che fece il Bramante?…>. Davide, un po’ per curiosità, un po’ per saper rispondere a suo nonno, inizia già a 8 anni a fare ricerche su questo artista, appassionandosi sempre più alla storia di Donato Bramante e dell’arte tutta.

Ovviamente si iscrive al locale Istituto statale d’Arte nella sezione “metalli e oreficeria”, e a 14 anni, scopre l’arte contemporanea, andando a visitare una mostra di Anish Kapoor;  nello stesso anno visita la personale di Alfredo Romano “Energia per quadri che non sono solo quadri” e poi la collettiva “Mater Dulcissima” con artisti come Mimmo Paladino, Janis Kounellis, Arnulf Rainer, Michelangelo Pistoletto, Emilio Vedova …………..

Siracusa in quegli anni (stiamo parlando degli ’80), è un buon centro per l’arte contemporanea. Tutti gli artisti internazionali che passano da quelle parti possono confrontarsi con una storia millenaria e con personaggi come Archimede, Platone, Caravaggio, nonché, con una città che ha visto nascere il “Mimo” e la “Commedia”.  Presso la Chiesa dei Cavalieri di Malta e il Centro d’arte contemporanea si tengono mostre personali, di quelli che sono stati gli artisti internazionali più interessanti dell’ultimo ventennio del secolo scorso.

Davide s’innamora sempre più delle arti figurative;  sembra quasi non condividere più i giochi e le scelte dei suoi amici e coetanei.  Si allontana sempre più dalle piazzette, dove ci si incontra principalmente per commentare le partite di calcio o per pianificare le serate in discoteca. Anche quando d’estate va in spiaggia, porta sempre con sé riviste d’arte contemporanea come Flash art e Tema Celeste. A scuola predilige le materie pratiche e la storia dell’arte, anche se non è troppo amato dalla docente di questa disciplina, che pretende solo date e racconti a memoria  presi “pari pari” dall’Argan. Finalmente si diploma e si trasferisce a Torino per frequentare  l’Accademia Albertina di belle arti. L’Accademia di questa città non ha importanti docenti ma Torino è ricca, sprizzante d’arte in ogni angolo di strada o piazza e i suoi artisti sono tra i più amati d’Italia. Vi sono “i poveristi” come la famiglia Merz, Gilberto Zorio, Giulio Paolini, Giovanni Anselmo, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Giuseppe Penone e poi Gastini, Mainolfi, Salvo, e Nicola De Maria importante esponente della TransAvanguardia, i giovani “Pittori Mediali”, ecc… Tutti abitano tra piazza Vittorio Veneto e via Po, proprio dove vive Davide che, spesso entra in contatto con loro come assistente di studio o quando per gli allestimenti, lavora presso la galleria “Giorgio Persano”; proprio sopra la galleria, al quarto piano di P.zza V. Veneto n.9, prende in affitto una soffitta che per molti anni sarà sua casa e studio allo stesso tempo; una modestissima dimora, senza acqua calda, né una cucina vera e propria, appena una doccia e per letto uno strato di gommapiuma da pressa industriale che la notte sdrotola per andare a dormire sotto un piumone prestato da un’amica. Sono gli anni più belli, i più intensi artisticamente parlando; non importa se mancano tutte le comodità, o se mancano i soldi per mangiare. Lui stesso si ritrova spesso ad esclamare: < sono così povero ed ho così tanta fame, che prima di mangiarmi le unghie, apparecchio >.

L’arte e la creatività sono con lui. Tutto ciò che desidera è fare arte e mostrarla. Ad aiutarlo sono Mirella Bandini sua grande sostenitrice, assieme a Marcello Levi e all’amico Turi Rapisarda; Davide li considera la sua nuova famiglia. Mirella lo istruisce, Marcello lo sfama e Turi gli tiene compagnia nei mille combattimenti per costruirsi un’immagine e non solo. Sono anni di militanza artistica e politica, anni passati tra le sale del Castello di Rivoli e i Centri Sociali, che difendono il territorio dalla distruzione e dalla TAV. Sono gli anni in cui Torino si rifà “il trucco”, si ridisegna e si trasforma da città industriale in forte declino, a città turistica che riscopre e rivaluta i propri “gioielli di famiglia” con fare vincente. Laureatosi nel 1995 con il massimo dei voti, Davide inizia a viaggiare continuamente, tra l’Italia e gli Stati Uniti, dove tra 1998 e il 1999 vince due borse di studio, presso la prestigiosa Franklin Fournace Foundation (ancora oggi dal 1969, anno di fondazione, è l’unico artista italiano tra i centinaia selezionati ad aver vinto una borsa di studio) e partecipa ad una mostra collettiva al MOMA di NY. Nel 2000 dopo un breve soggiorno a Londra, decide di rientrare in Italia per trasferirsi definitivamente a Siracusa, dove qualche mese dopo, nasce il suo primogenito, Leandro Donato Bramante e qualche anno più tardi Mirea Miami. Oggi Davide è riconosciuto a livello internazionale per aver esposto e lavorato quasi in ogni parte del mondo, dalla Cina,  alla Corea del Sud, dagli Stati Uniti alla Spagna. Oggetto di ammirazione sono le sue photos di grosso formato che ritraggono le città metropolitane del mondo, realizzate con un’originalissima tecnica fotografica (del tutto personale), risultato di esposizioni multiple comprendenti da 4 a 9 scatti fatti in fase di ripresa non digitali.  Da sempre ha sperimentato e sperimenta linguaggi video, (dal 1992 al 1995 con il Gruppo ANDA ha realizzato video istallazioni interattive e più di 20 opere video, con mostre in Italia e all’estero) istallazioni materiche, istallazioni ambientali come per “L’isola dei Pirati” (in occasione della quale, per tutta una notte, per le calle di Venezia, ha istallato più di 2000 bandiere dei pirati). Le opere fotografiche di Bramante nascono, dal suo sangue siciliano, risultato di un giusto mix tra Arabo, Normanno, Romano e Spagnolo; un po’ come il maestoso Duomo di Siracusa, che da Tempio Dorico, è stato trasformato con diversi rimaneggiamenti in luogo di culto cristiano, e dove sia all’esterno che al suo interno, si trovano e riscontrano infiniti stili architettonici. Da sempre cerca di conciliare nel suo lavoro le tre cose che ama di più: l’arte, la fotografia e il viaggio. Non a caso, lui stesso ama definirsi come  “un instancabile piccione viaggiatore”; infatti parte per lunghi viaggi, ma fa sempre ritorno a casa. I piccioni viaggiatori sono i suoi amati animali, a cui dedica diverse ore di lavoro/svago ogni giorno, e grazie a loro non ha mai smesso di “guardare il cielo”. Il suo hobby, nonché sua “pet therapy”, sono le gare con i piccioni viaggiatori. Ogni anno, la sua collezione si arricchisce di trofei, coppe, medaglie e targhe vinte grazie a questa passione inconsueta, per un animale spesso sottovalutato e odiato.

Davide ha, da qualche anno, un piccolo studio nel cuore di Siracusa,l’isola di Ortigia, precisamente nella zona della “Graziella”, antico borgo di pescatori; in questo piccolo “studiolo”, come lui stesso ama definirlo, riceve ed ospita tutti gli amici dell’arte che incontra e conosce e ha conosciuto, nei suoi lunghi viaggi per il mondo.

Curriculum Vitae

Davide Bramante

Nasce a Siracusa il 7 Novembre 1970

Sul finire del 1999 torna a vivere a Siracusa dopo tredici anni trascorsi tra Torino, Roma, Bologna, Milano e New York.

 

Studi:

Istituto Statale d’arte di Siracusa

– Accademia “Albertina” di belle arti di Torino, Diploma di Laurea in Scenografia, (110 e lode), Conseguito nel 1995.

– Accademia “Fidia” di belle arti di Cosenza, Laurea in Scenografia, (110 e lode), Conseguito nel 2006.

 Borse di studio/master:

1998 Franklin Furnace Fundation, New York (USA), progetto “The future of the present”.

1999 Ministero degli Affari Esteri, progetto “Movin’up”, svoltasi a New York presso la Franklin Furnace Foundation.

 

Mostre personali / One man shows:

2019

“The New old World” a cura di Sonia S. Braga, Galleria Ventoblu, Polignano;

“Confini sospesi” a cura di Eli Sassoli dé Bianchi e Olivia Spatola, Palazzo Bevilacqua, Bologna;

“Inedite e Ideali” a cura di Elio Cappuccio, Galleria Anna Marra, Roma;

2018

“Americhe” Galleria Poggiali, Pietrasanta;

“Boom City” Valid Foto, Barcellona, Spagna;

2017

“Armonica dissonanza” galleria SoQuadro, Ragusa;

“Vetrina” a cura di Enrico Mattei, Banco BPM – Vehicle Project – Pietrsanta;

“Stratificazioni urbane” a cura di Angela Madesani, Museo di San Domenico e Pomo da Damo, Imola;

2016

“No Est, no West”, Chonbuk National University Museum, Korea;

“Viaggiata” a cura di Catherine Tirelli, galleria L&C Tirelli, Vevey Svizzera. (mostra personale inserita nella Biennale di fotografia Vevey Images).

“No Est, no West”,Andong Art center, Andong, Korea;

“No Est, no West”, Korea Foundation, Seoul, Korea;

“Doppio scatto, sovrapposti fino a qui” a cura di Alberto Mattia Martini, Fabbrica Eos Milano. (con F. Bellafante);

2015

“Nove” a cura di Tiziana Pantaleo, Galleria d’Arte Moderna di Palermo e Museo RISO per l’Arte Contemporanea di Palermo.

“Più di una volta, più di una storia” a cura di Giorgia Calò, Anna Marra Contemporanea Roma;

 2014

“Photographic Narrative”, Daego Photo Biennale, (Korea);

“Democracy” Castello Sforzesco, Vigevano;

2013

“Roma Caput Mundi” Mark Miller Gallery, New York;

“Compressioni” a cura di Marco Meneguzzo, RizzutoArte, Palermo;

2012

“Me Diverso” PAN palazzo delle arti Napoli;

“Zibaldone” a cura di Marco Meneguzzo, Fabbriche Chiaramontane, Agrigento;

 2011

“My own rave”, Mark Miller Gallery, New York;

“Circo Bramante” a cura di Enrico Mattei, Fortino di Forte dei Marmi;

“Davide Bramante” a cura di Roberta Von Schlossberg, gall RVS Southampton (NY);

“Last New York” a cura di Marco Meneguzzo, Gall. Poggiali e Forconi, Firenze;

“MetaMetropoli” con Giacomo Costa a cura di Luca Beatrice, ideata da Artistocratic presso Frassinagodiciotto, Bologna;

2010

“Roccaforte”, Fondazione Morra, Napoli;

2009

“Storie Pirata” a cura di Fabrizio Vespa, Spazio Azimut, Torino;

“City Night”, Gaia Gallery, Ginevra, (Svizzera);

“Rock/Mantico”, a cura di Chiara Serri e Gino Di Frenna festival Europeo di fotografia, Reggio Emilia;

“Metropoli che illuminano le notti”, Galleria Lipanjepuntin, Roma,

2008

“Saluti da Modica”, a cura di A. G. Pinketts, galleria La Veronica, Modica;

2007

“Eureka, 1997/2007”, a cura di Pietro Campellone, Museo MACI, Isernia;

“My own rave”, a cura di Gianluca Marziani, gall. Art Lunge, Lisbona, (Portogallo);

“Around the World” a cura di Lòrànd Hegyi, galleria Poggiali e Forconi, Firenze;

2006

“Around Europe”, RVS fine art, Southampton (N.Y.);

“CCCP, l’universo finito” a cura di Gianluca Marziani, Galleria Contemporanea, Pescara;

2005

“Camera con vista”, a cura di Ivan Quaroni, Galleria Obraz, Milano;

2004/05

“Così vicino, così lontano”, a cura di R. Musumeci, Artecontemporanea, Catania;

2004

“Visioni Italiane” a cura di Chiara Tiberio, Ist. Di Cultura Italiano, Il Cairo – Egitto

2001

“Into the Fiction”,a cura di Paola Nicita, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo;

2000

“Dissolvenze – Evidenze”, a cura di Gianluca Marziani, galleria Artecontemporanea, Catania;

1999

“Rave Mutation 001”, a cura di Dario Salani, gall. Siberie, Amsterdam;

My own rave”, a cura di Raffaella Morra,Studio Morra,Napoli;

“L.O.S.S.” a cura Alessia Gallo, gall. Arco di Rab, Roma;

1998

“The Future of Present”, a cura di Martha Wilson,

Franklin Furnace, New York;

“Ectoplasmi Urbani”, a cura di Daniele Perra,

Gall. Interni e Dum Dum, Bologna.

 

Mostre Collettive / Collective shows

 (selezione/selected)

 2018

“Light Sensitive” a cura di Svenja Frank, Schauwerk Foundation, Sindelfingen – Germania;

“DUM.Bo” da cura di Maria Chiara Wang, Centro Studi didattica per le Arti, Bologna;

“Il millennio è maggiorenne” a cura di Luca Beatrice, MARCA – Catanzaro;

2014

“Theatralia”, Saloni Borgia e ex Chiesa dei Cavalieri di Malta, Siracusa;

“Il paesaggio Italiano, 1950/2010”, a cura Walter Liva, Museo di Trastevere, Roma;

2013

“Incontri”, Schauwerk Foundation, Sindelfingen, Germania;

“Early one morning” Ex Marmi, Pietrasanta;

2012

“Trame e Frame”, a cura di Gianluca Marziani, Palazzo Morelli, Todi;

“Ritorno del Reale”, galleria Rosso20sette, Roma;

“Uno sguardo italiano” a cura di Elio Grazioli, gall Frittelli Arte contemporanea, Firenze;

“Los Versos del Capitan”, Ex Marmi, Pietrasanta

2011

“LES” a cura di Mark Miller, Mark Miller Gallery, New York;

“150 Italia” Ex Marmi, Pietrasanta;

“Gran Torino” a cura di P. Facelli e F. Poli, FROST MUSEUM Miami, USA;

“Nomadologies”, Sala 1, Roma;

“P.P.S.” a cura di Giovanni Iovane, Museo Riso, Palerno;

 2010

“Overlap” Nai arte contemporanea, Napoli;

“Nomadoligies” a cura di Corrado Gugliotta, Spazio Allegretti, Torino;

2009

“Melting Cinema” a cura di G. Marziani, studi Xister, Roma;

“Maggio fotografico” galleria Forni, Bologna;

2008

“New York, New York”, galleria Forni, Bologna;

“Gioielli di Famiglia” gall La Veronica, Modica;

“Promised Land” gall Warehouse, Teramo;

2007

“Sign City” a cura di Gianluca Marziani, gall. Monocromo, Roma;

People, thinks, animals and landscape”, a cura di Marta Casati, gall. San Carlo, Milano;

“View over/Over view”, a cura di Marta Casati, Spazio Invenzione, Milano;

2006

“Mediterraneo Contemporaneo” a cura di Antonio D’Avossa, Castello Aragonese, Taranto;

“Premio Celeste”, a cura di Gianluca Marziani, Museo Marino Marini, Firenze;

“Ikon Kate Moss” a cura di Chiara Canali, gall. Parma;

“Il male e il male”, a cura di Enrico Mattei, gall. Contemporanea, Pescara;

“Premio Cairo”, Palazzo della Permanente, Milano;

“Sicilia !”, a cura di Marco Meneguzzo, Acireale;

“Fair Play”, a cura di U. Di Marino, Teatro Augusteo, SA;

2005

“Molino Dorino”, a cura di Marco Fantini, Nextam Partners, Milano;

“Come Natura crea, l’uomo distrugge” da un’idea di D. Bramante, 10 artisti + 10 critici;

“URBS” a cura di Alessandra Menesini, Rotary International,Cagliari;

“L’isola dei Pirati”, Fuoribiennale, Venezia, a cura di Cristiano Seganfreddo;

“Baciamo le Mani, willkommem” a cura di Davide Bramante e Haidi Sciacchitano, Kunsthaus Tacheles, Berlino;

 2004

“Baciamo le Mani, willkommem” a cura di Davide Bramante e Haidi Sciacchitano, Castello dei Conti di Modica, Alcamo;

“Per Amore”, a cura di Paola Nicita e Salvatore Lacagnina, Gall. Civica D’arte Contemporanea di Siracusa;

2003

“Melting Pop”, a cura di Gianluca Marziani, Palazzo delle Papesse, Siena;

“Interrogare il Luogo” a cura di Luigi Meneghelli,

Studio La Città, Verona;

2002

“Cronache Marziane” a cura di C. Gualco, gall. Gualco, Genova

“Cronache Marziane” a cura di P. Lazzaro, gall. San Salvatore, Modena;

2001

“Dalla Mini al Mini” a cura di Gianluca Marziani;

“Dalla Mini al Mini” Cartiere Vannucci, Milano;

“Dalla Mini al Mini” Palazzo delle Esposizioni, Roma;

“Dalla Mini al Mini” Palazzo di città, Orvieto;

2000

“The Present of Future” a cura di M. Wilson e H.Spiller,

MOMA, New York;

1999

“Autori/Tratti/Italiani”, a cura di A. Arevalo e A. Fonda, Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia;

“Fotografia”, a cura di M. Gorni, C/o Off, Cusano Milanino;

1998

“Brain Machine”, a cura di Fabiola Naldi, Galleria d’arte Moderna, Sarajevo.

“G.A.M.E.”, a cura di Gino Gianuizzi, Galleria d’arte Moderna, Bologna.

 

Ha partecipato alle seguenti fiere d’arte contemporanea:

Art Basel con la galleria Studio la città di Verona;

Art Cologne con la galleria Studio la città  di Verona;

ARCO (Madrid) con la galleria Studio la città di Verona;

Artissima (Torino) con la Fondazione Morra di Napoli;

MiArt (Mi), con le gallerie: Obraz di Milano e Poggiali & Forconi di Firenze;

Artefiera (Bologna), con le gallerie Poggiali & Forconi Firenze e Studio la città di Verona;

ArtVerona, con le Gallerie Studio la città di Verona, Poggiali e Forconi Firenze e Contemporanea di Pescara;

Palm Beach 3, con la galleria Studio la città di Verona;

FIAC Parigi, con la galleria Studio la città di Verona;

SH Shanghai, con le gallerie: Poggiali e Forconi di Firenze e  Studio la città di Verona;

CIGE Pechino, con la galleria Dell’Arco Palermo/Shanghai;

Art Lisboa, con la galleria Art Lounge di Lisbona;

Scope Miami, con la galleria Warehouse di Teramo;

MINT Milano, con le gallerie: Poggiali e Forconi di Firenze, Studio la città di Verona;

Paris photò, con la galleria Studio la città di Verona;

Scope Basilea, con la galleria, Poggiali e Forconi di Firenze.

Art Madrid, con la galleria Art Lounge di Lisbona

MIA, con le gallerie, La Veronica di Modica e Poggiali e Forconi di Firenze, Fabbrica EOS;

Fotofever Parigi con Artistocratic, Bologna;

MIA & D, Singapore con Gall Poggiali e Forconi di Firenze;

ArtLondon, con la Galleria Anna Marra di Roma

YIA Art Fair – Paris, con la Galleria Anna Marra di Roma

ArtParis, con la galleria Poggiali & Forconi di Firenze e Anna Marra di Roma;

The Phair,(Torino) con la galleria Fabbrica EOS.

 

 

 

 

OPERE

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