Loredana Grasso

Loredana Grasso (Erice, 1982) vive e lavora a Palermo.
Ha frequentato l’Accademia di belle arti di Palermo conseguendo la laurea specialistica in Pittura.

Ha esposto in mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. I differenti medium espressivi che l’artista utilizza rivelano uno sguardo meditativo e ipnotico, elementi che diventano valore e punto di partenza verso la scoperta di altri luoghi, oltre i limiti spaziali, temporali e di pensiero .

Negli ultimi anni la sua ricerca si manifesta tramite l’alternanza di tecniche come acquarello e il ricamo – una concatenazione di nodi di cotone su tessuti di lino –  manifestando così una totale dedizione al segno e a una memoria fortemente ancestrale del gesto femminile, secondo una poetica della sottrazione delle forme fino a scoprirne l’essenza.

Nel 2018 grazie al supporto iniziale dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani dà vita al progetto ART STUDIO VISIT: un itinerario esclusivo alla scoperta degli studi d’artista in Palermo.  Il progetto nasce con l’intento di favorire l’incontro tra la realtà artistica siciliana e un pubblico di addetti ai lavori ed appassionati d’arte.

Oltre ad avvalorare una totale dedizione al gesto, al segno e a una memoria fortemente ancestrale, con la serie “Natura Riposata” vuole sottolineare ed evocare valori come la pazienza, la devozione, la tradizione e il ritorno a una vita più quieta. L’ossessiva purezza del gesto che porta con sé un tempo meditativo, ci spinge alla ricerca del silenzio e del riposo. La leggerezza tonale e un paziente lavoro di sottrazione porta “Natura Riposata” a sfiorare la più completa astrazione.

Il nuovo ciclo di opere “Natura Riposata” di Loredana Grasso, pur essendo la prosecuzione delle ricerche visive già sviluppate con le opere pittoriche “Place of a Memory” (nate dalla fascinazione per il paesaggio e gli elementi naturali), riescono con delicatezza ed efficacia a calarci nell’ambiente domestico in cui esse sono state create e concepite: uno studio intimo e avvolgente, in cui la dimensione temporale coincide con quella interiore dell’artista. L’immaginario dell’artista trova nel ricamo l’espressione più congeniale a questa nuova condizione temporale e spaziale. Un gesto già codificato e organizzato che però si svincola dalla sua prassi originaria e dalla mera funzione decorativa per diventare espressione di una ricerca visiva e processuale. La mancanza di nozioni tecniche del ricamo, come la conoscenza dei diversi punti e dei metodi di esecuzione, accoglie implicitamente la presenza dell’errore nello sviluppo dell’opera: un accadimento con cui doversi obbligatoriamente confrontare e interagire. L’artista, infatti, accostandosi al mezzo da autodidatta, crea un metodo personale di creazione dell’immagine, concettualmente vicino a quello pittorico, che nasce senza disegni preparatori sul supporto e lasciando lo spazio della tela come spazio libero per la visualizzazione dell’opera. La trama della tela funge da guida per la mano, mentre il tessuto di cui è fatta, sia per i suoi difetti congeniti che per le sue parti regolari, diventa co-autore invisibile dell’immagine, evidenziando le particolarità del supporto e divenendo esso stesso materia sensibile alla luce e alla definizione spaziale dell’opera.  All’interno delle opere di Loredana Grasso l’errore viene così accolto nel processo di creazione, in quanto interruzione di un flusso di pensieri, espressione di una fase di apprendimento della tecnica e punto di partenza per la risoluzione di problematiche compositive ed espressive. Superare questa impasse per l’artista significa aver risolto un problema processuale che l’ha portata a definire un personale metodo creativo per la realizzazione dell’opera attraverso un momento di coscienza e riflessione. I fili, come pensieri inconsci, s’intrecciano per creare dei paesaggi intimi e personali di cui non si poteva conoscere l’esistenza se non relazionandosi con il mezzo stesso. Ogni nodo e passaggio cromatico trova radici nella realtà, da cui se ne discosta, però, grazie ad un processo di astrazione e trasfigurazione. Gli elementi naturali e paesaggistici, soggetti delle opere pittoriche precedenti al ciclo Natura Riposata, diventano immagini amorfe dalle forti connotazioni oniriche e simboliche, la cui collocazione nello spazio dell’opera evocano uno stato di quiete. La disposizione longitudinale di alcuni soggetti richiama infatti uno stato di calmo riposo, in cui la materia si abbandona ad uno stato di sospensione, quasi come fossero isole e paesaggi sospesi, in cui ogni microcosmo viene definito per variazioni minime di tonalità e direzione del segno ricamato. Ogni filo diventa una guida attraverso cui guardare e percepire l’andamento di ogni elemento che lo compone. Quando le forme, invece, si avvinghiano su sé stesse rievocano uno stato di lieve mutazione, in cui si avverte che qualcosa sta crescendo in osmosi con l’ambiente che le circonda e le accoglie”.

Tra le sue esposizioni:

2019 – ART STUDIO SHOW, VIII edition Settimana delle Culture, ex cartiera Bellotti, Palermo;

2019 – Piano Hoüel, curated by Francesco Tagliavia, Palermo;

2018 – STUDIO, Magazzino Brancaccio curated by Valentina Sansone, Palermo;

2017 – TRAME DELL’INTELLETTO / REPAIR-A-THON curated by Dimora OZ and Creative Wear, Palermo;

2017 – Non ho niente con me, Drago Artecontemporanea, Bagheria;

2016 – LA NOTTE È TUTTA OCCHI. Study by SONNO E SOGNI by Franco Scaldati: graphic design and costume designer, Centro Sociale San Saverio, Palermo;

2016 – Natura Riposata. Solo show, Orto Botanico, Palermo;

2015 – In Hoc Signo, Palazzo Costantino, Palermo;

2015 – FESTIVAL IART – I Landscape, Real Albergo delle Povere, Palermo;

2015 – OZ/SALES, Dimora OZ, Palermo;

2014 – PREMIO FAM GIOVANI PER LE ARTI VISIVE, selected artist, Fabbriche Chiaramontane, Agrigento;

2014 – Domina 23, curated by Laura Di Trapani, Palazzo Ziino, Palermo;

2013 – Workshop painting “Der eigene Spur” the artist Veit-Johannes Stratmann;

2013 – Collaboration with Emanuele Serafini performance “SLAP ME! THANK YOU!”, Teatro Garibaldi Aperto, Palermo;

2013 – ‘Aziza, ZAC – Zisa Zona Arti Contemporanee, Cantieri Culturali alla Zisa, Palermo;

2013 – Macerie III, Palazzo Costantino, Palermo;

2013 – Stati di Eccezione, Atelier Santissimo Salvatore, Palermo;

2013 – Die Form des Wassers, Kunst im Hafen, Dusseldorf;

2013 – “O” – [EAU], Palazzo Ziino, curated by Laura Di Trapani, Palermo;

2013 – Ferus, Palazzo di Giustizia, Trapani;

2012 – BENEFICENZA D’AUTORE, Palazzo Sambuca, Palermo;

2012 – [SHE’S LOST CONTROL], Hotel Delle Cave, Favignana;

2012 – MI VOTU E MI RIVOTU, TAC Temporary Art Cafè, Torino;

2012 – La Peste, Palazzo Costantino, Palermo;

2012 – A SUD di nessun NORD, Teatro Valle, Roma;

2012 – Over-soul. Just show, Centro Voltaire, Catania;

2012 – Artisti per Tribeart, Palazzo della Cultura, Catania;

2012 – Illustration for Atti Impuri, the literary magazine Sparajurij, Torino;

2011 – Civitas Interdiction. Just show, Rizoma housegallery, Palermo;

2011 – DIVIETI-HIP HOP DAYZ, Goethe-institut e Centre Culturel Français, Palermo;

2011 – PREMIO COMBAT PRICE, artista selezionata, Bottini dell’Olio, Livorno;

2011 – ArtPub Crawl N°1, Milano;

2011 – L’Arsenale: Meeting Siciliano delle Arti e della Musica, Palermo;

2010 – EXPECTATIONS, The invisible dog, Premio Celeste, artista selezionata, Brooklyn (NY);

2010 – DUE, Spazio Cannatella, Palermo;

2010 – IL PENSIERO DEL FUORI, Vignicella Ex Ospedale Psichiatrico, Palermo;

2009 – Copio Proietto Incollo, Spazio Cannatella curated by Marco Cingolani, Palermo.

OPERE

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