Giovanni Bongiovanni, Senza titolo, matita su carta, cm 15×21, 2024

Giovanni Bongiovanni, Senza titolo, matita su carta, cm 15x21, 2024

 
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Descrizione

Note sulla ricerca dell’artista

I dipinti di Bongiovanni sono un omaggio alla natura selvaggia in cui la vegetazione spontanea la fa da padrona.

In mostra sono presenti due lavori di piccole dimensioni e uno grande. I primi due sono delle inquadrature close-up di un prato e di una boscaglia in cui la presenza umana è solo suggerita. Essa, infatti, può essere ipotizzata dalla visione di quel triangolino luminoso in alto che rischiara tutto l’ambiente (potrebbe essere dovuto ai fari di un’auto in lontananza); o dal cespuglio di santolina schiacciato sotto il peso di un corpo che probabilmente ha cercato riposo poco prima proprio su quel prato.

L’opera più grande, “Una contrada incolta”, nasce dalla suggestione per un posto molto vicino all’abitazione dell’artista, un luogo ricco di “energia” frequentato sin da piccolo.

In questo contesto in cui la vegetazione, come suggerito dal titolo, cresce rigogliosa e spontanea, tre ragazzini sono ripresi in un momento di gioco e spensieratezza intenti ad attraversare un fiumiciattolo e ad arrampicarsi su per una rupe selvosa, proprio a stretto contatto con la natura più selvaggia e per questo più vera.

Il bambino più vicino all’occhio dello spettatore si volge con lo sguardo indietro coinvolgendoci direttamente, rendendoci parte “attiva” della scena, chiedendoci lumi o perché no, invitandoci a venire e a esperire il contatto diretto con la natura.

 

Note biografiche sull’artista

Nato nel 2001 ad Augusta (SR), vive e lavora fra Villasmundo (SR) e Catania.

Dopo gli studi artistici al liceo, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Catania dove si diploma nel 2023 presentando una tesi sul non-finito e interruzione volontaria del processo di definizione dell’opera. Attualmente frequenta il biennio specialistico in Pittura sempre a Catania.

 

Nonostante la giovanissima età può già annoverare fra le sue esperienze più significative:

– 2023 selezionato per il XVII Premio Nazionale delle Arti di Carrara dalla giuria composta dal presidente Demetrio Paparoni e dai giurati Paolo Bolpagni e Antonio Grulli;

– 2024 finalista Prisma Art Prize, curato da Domenico De Chirico, Roma.

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