Descrizione
Questi lavori non aspirano alla completezza, ma alla spontaneità degli schizzi: veloci, istintivi e carichi di sprezzatura. Non si tratta di una rappresentazione fedele o intellettualistica, ma di una ricerca di atmosfere capaci di restituire lo stupore e la fascinazione che il barocco continua a evocare.
Come nei taccuini dei viaggiatori del Grand Tour, ho voluto catturare quell’immediata meraviglia che colpiva chi, dalle immobili piazze assolate in cerca di refrigerio o di conoscenza, si ritrovava improvvisamente immerso tra le ombre delle chiese, al cospetto di scenografie vorticose e luccicanti. Gli altari, i transetti e gli scorci pulsanti di una sacralità sensuale diventano il fulcro di una reinterpretazione attraverso un segno libero e nevrotico, dove il gesto immediato è guidato più dalle emozioni che dai dettagli.
Marmi, figure, astrazioni, ori, drappi, riflessi, candele, colori e chiaroscuri si fondono in un ritmo incalzante e armonioso, creando una scenografia anarchica ma disciplinata, da cui emerge un’essenza luminosa, insieme mistica e carnale.
A differenza di altri miei lavori, dove il misticismo è stato esplorato con un linguaggio più scarno, freddo e concettuale, qui prevale un coinvolgimento istintivo e gioioso. Questa spinta creativa non è solo un tributo alla religiosità barocca, ma anche un omaggio all’energia vibrante, alla meraviglia sensoriale e allo slancio umano verso ciò che trascende.
La gioia del creare diventa così il cuore pulsante di questa serie: un gesto immediato e sincero che celebra la bellezza, la forza e l’emozione tanto del creare quanto del vedere e del sentire.
– Disponibili altri lavori di questa serie –