SACCA XL
  • Alessia Scarso, Tindari – Sorpresa sul Tirreno, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 100×150, 2021

    3,300.00

    Alessia Scarso, Tindari – Sorpresa sul Tirreno, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 100×150, 2021 [tir. 3].

    Richiedibile anche in formato cm 20×30 [tir. 6].

     

    Pubblicazione EPOD (Earth Science Picture of the Day), servizio di divulgazione scientifica curato dalla Earth Science Division della NASA e dall’EOS Project Science Office presso il Goddard Space Flight Center, in collaborazione con il consorzio Universities Space Research Association (USRA).

  • Chiara Sorgato, La mente suprema, olio su tela, cm 80×100, 2019

    3,250.00

    Chiara Sorgato, La mente suprema, olio su tela, cm 80×100, 2019

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Il suo lavoro pone principale attenzione sui fenomeni sociali e sull’atteggiamento umano nel suo essere sociale. Negli ultimi anni alla sua ricerca ha affiancato lo studio dei dati statistici, un connubio insolito tra pittura, data analysis e data visualization, al fine di offrire ai fruitori, non solo un punto di vista individuale, ma un dato di fatto confermato dal dato statistico. Nel complesso la sua ricerca è una riflessione sul potere, sulle fallacie umane e sui legami, spesso diseguali, tra parti o tra ragione e necessità.

    Biografia breve

    Padova (1985). Diplomata nel 2004 al Liceo Artistico Amedeo Modigliani di Padova. Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2010.
    Nel 2012 è assegnataria di una residenza d’artista presso gli atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Vive e lavora a Milano.

  • Francesco Cuttitta, Autoritratto con visione, olio su tela, 100×75 cm, 2021

    2,100.00

    Francesco Cuttitta, Autoritratto con visione, olio su tela, 100×75 cm, 2021

     

    NOTE SULLA RICERCA ARTISTICA

    L’umanità, la psicologia, la realtà e la bellezza sono l’oggetto della sua ricerca visiva. Osserva attentamente ciò che lo circonda analizzando le persone e i loro comportamenti e cercando di catturare i momenti salienti di ogni scena. Un’immagine può raccontare un’intera storia. La realtà è lì, in bilico tra semplicità e astrazione. Ogni immagine ha un flusso focale quasi fuori controllo, dove l’occhio vaga in profondità. Linee immaginarie attraversano immagini complesse. I colori sono forti, brillanti e spesso creano una tensione cromatica. I dettagli sono accurati e convincenti, invitando lo spettatore a un viaggio nell’immaginazione. L’intento è indurre alla contemplazione e all’immaginazione, in un mondo sopraffatto dalle immagini, dalle notizie e dalle pubblicità dei social media onnipresenti. La contemplazione come mezzo per trovare la calma e il senso dello scopo. L’immaginazione come valore, un incontro creativo e piacevolmente imprevedibile tra l’artista e lo spettatore.

  • Cristina Gardumi, Talete, inchiostro, caffè e gouache su carta velina, cm 90 x 110, 2018

    2,000.00

    Cristina Gardumi, Talete, inchiostro, caffè e gouache su carta velina, cm 90 x 110, 2018.

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Qualunque sia il supporto (carte, foto, tessuti), l’artista immagina i suoi personaggi come attori in scena. Sono uomini e animali insieme perché lo zoomorfo rappresenta per lei la sintesi del vivente, una specie di archetipo che in sé ha l’essere umano, l’unica creatura che conosce la colpa e la nomina, e l’animale, l’innocente per eccellenza.

    La nostra memoria collettiva riconduce le persone-animali invariabilmente al mondo dell’infanzia e della favola e l’adulto tende a classificare questo tipo di opera come “illustrazione per bambini”; la Gardumi cerca di sfruttare questo  linguaggio familiare usandolo in modo insolito, a volte straniante o ambiguo.

  • Piero Roccasalvo Rub, Esoterico II, grafite su carta palatina, cm 35×50, 2016 – 2017

    2,000.00

    Piero Roccasalvo Rub, Esoterico II, grafite su carta palatina, cm 35×50, 2016 – 2017 (cor cornice come in foto).

    Il lavoro fa parte di una serie composta da 36 opere.

  • Chiara Sorgato, Come ti fai prendere la mano, olio su tela, cm 56×50, 2015

    1,900.00

    Chiara Sorgato, Come ti fai prendere la mano, olio su tela, cm 56×50, 2015

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Il suo lavoro pone principale attenzione sui fenomeni sociali e sull’atteggiamento umano nel suo essere sociale. Negli ultimi anni alla sua ricerca ha affiancato lo studio dei dati statistici, un connubio insolito tra pittura, data analysis e data visualization, al fine di offrire ai fruitori, non solo un punto di vista individuale, ma un dato di fatto confermato dal dato statistico. Nel complesso la sua ricerca è una riflessione sul potere, sulle fallacie umane e sui legami, spesso diseguali, tra parti o tra ragione e necessità.

    Biografia breve

    Padova (1985). Diplomata nel 2004 al Liceo Artistico Amedeo Modigliani di Padova. Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2010.
    Nel 2012 è assegnataria di una residenza d’artista presso gli atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Vive e lavora a Milano.

  • Chiara Sorgato, Mangia e godi, olio su tela, cm 54×38, 2017

    1,650.00

    Chiara Sorgato, Mangia e godi, olio su tela, cm 54×38, 2017

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Il suo lavoro pone principale attenzione sui fenomeni sociali e sull’atteggiamento umano nel suo essere sociale. Negli ultimi anni alla sua ricerca ha affiancato lo studio dei dati statistici, un connubio insolito tra pittura, data analysis e data visualization, al fine di offrire ai fruitori, non solo un punto di vista individuale, ma un dato di fatto confermato dal dato statistico. Nel complesso la sua ricerca è una riflessione sul potere, sulle fallacie umane e sui legami, spesso diseguali, tra parti o tra ragione e necessità.

    Biografia breve

    Padova (1985). Diplomata nel 2004 al Liceo Artistico Amedeo Modigliani di Padova. Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2010.
    Nel 2012 è assegnataria di una residenza d’artista presso gli atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Vive e lavora a Milano.

  • Cristina Gardumi, Io, inchiostro e gouache oro su cotone, cm 120×68, 2017

    1,400.00

    Cristina Gardumi, Io, inchiostro e gouache oro su cotone, cm 120×68, 2017.

    Note sulla ricerca artistica.

    Qualunque sia il supporto (carte, foto, tessuti), l’artista immagina i suoi personaggi come attori in scena. Sono uomini e animali insieme perché lo zoomorfo rappresenta per lei la sintesi del vivente, una specie di archetipo che in sé ha l’essere umano, l’unica creatura che conosce la colpa e la nomina, e l’animale, l’innocente per eccellenza.

    La nostra memoria collettiva riconduce le persone-animali invariabilmente al mondo dell’infanzia e della favola e l’adulto tende a classificare questo tipo di opera come “illustrazione per bambini”; la Gardumi cerca di sfruttare questo  linguaggio familiare usandolo in modo insolito, a volte straniante o ambiguo.

  • Francesco Cuttitta, Sara Garraffa disegna il numero 8, olio su tela, cm 47,5 x 63,5, 2023

    1,350.00

    Francesco Cuttitta, Sara Garraffa disegna il numero 8, olio su tela, cm 47,5 x 63,5, 2023

    NOTE SULLA RICERCA ARTISTICA

    L’umanità, la psicologia, la realtà e la bellezza sono l’oggetto della sua ricerca visiva. Osserva attentamente ciò che lo circonda analizzando le persone e i loro comportamenti e cercando di catturare i momenti salienti di ogni scena. Un’immagine può raccontare un’intera storia. La realtà è lì, in bilico tra semplicità e astrazione. Ogni immagine ha un flusso focale quasi fuori controllo, dove l’occhio vaga in profondità. Linee immaginarie attraversano immagini complesse. I colori sono forti, brillanti e spesso creano una tensione cromatica. I dettagli sono accurati e convincenti, invitando lo spettatore a un viaggio nell’immaginazione. L’intento è indurre alla contemplazione e all’immaginazione, in un mondo sopraffatto dalle immagini, dalle notizie e dalle pubblicità dei social media onnipresenti. La contemplazione come mezzo per trovare la calma e il senso dello scopo. L’immaginazione come valore, un incontro creativo e piacevolmente imprevedibile tra l’artista e lo spettatore.

  • Alessia Scarso, Maganuco – Tempesta di fulmini sul Mediterraneo, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 34×60, 2020

    1,250.00

    Alessia Scarso, Maganuco – Tempesta di fulmini sul Mediterraneo, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 34×60, 2020 [tir. 6].

    Richiedibile anche in formato cm 55×100 [tir. 3].

     

    Pubblicazione EPOD (Earth Science Picture of the Day), servizio di divulgazione scientifica curato dalla Earth Science Division della NASA e dall’EOS Project Science Office presso il Goddard Space Flight Center, in collaborazione con il consorzio Universities Space Research Association (USRA).

  • Sandro Bracchitta, Casa e Seme, Carborundum, acido diretto e puntasecca cm. 16,5×44,5, 2015

    1,100.00

    Sandro Bracchitta, Casa e Seme, Carborundum, acido diretto e puntasecca cm. 16,5×44,5, 2015

    Solo alcune prove d’ autore e alcune prove di colore retouchè (riprese a mano dall’artista). La tiratura è da eseguire (1/10 – 10/10)

     

    Tecnica: Incisione, realizzata a carborundum puntasecca con retouchè a foglia oro “orone”.

    L’incisione, stampata in un numero limitato di copie con l’ausilio di torchio a stella su carta della cartiera Enrico Magnani di Pescia nella stamperia dell’artista a Ragusa.

    L’incisione è stata ritoccata con interventi a foglia oro dallo stesso autore.

    L’opera è numerata e reca a lapis la firma dell’artista.

  • Alessia Scarso, Maganuco – Startrails con nuvole, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 40×60, 2019

    1,100.00

    Alessia Scarso, Maganuco – Startrails con nuvole, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 40×60, 2019 [tir. 6].

    Richiedibile anche in formato cm 60×90 [tir. 3].

     

    Note sul lavoro

    Alessia Scarso monologa con la notte e con le stelle, invitando a immergersi nell’armonia tra gli elementi astronomici e lo scenario terrestre, cantando nostalgicamente a un cielo stellato che diventa sempre meno visibile a causa dell’opera umana. Le sue fotografie e videoproiezioni danno vita ad un viaggio contemplativo nel tempo, nella notte e oltre il visibile collocato in una sorta di Paese delle Meraviglie dove bellezza e dato scientifico dialogano di concerto.

    In un momento storico che vede Uomo e Natura contendersi la supremazia sulla Terra, Alessia Scarso canta il ritorno alla contemplazione come auspicio di pace, chiedendo al Cielo, sede delle grandi domande dell’Uomo, il conforto di accedere allo stato di incanto e meraviglia.

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