SACCA XL
  • Alessia Scarso, Maganuco – Startrails con nuvole, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 40×60, 2019

    1,100.00

    Alessia Scarso, Maganuco – Startrails con nuvole, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 40×60, 2019 [tir. 6].

    Richiedibile anche in formato cm 60×90 [tir. 3].

     

    Note sul lavoro

    Alessia Scarso monologa con la notte e con le stelle, invitando a immergersi nell’armonia tra gli elementi astronomici e lo scenario terrestre, cantando nostalgicamente a un cielo stellato che diventa sempre meno visibile a causa dell’opera umana. Le sue fotografie e videoproiezioni danno vita ad un viaggio contemplativo nel tempo, nella notte e oltre il visibile collocato in una sorta di Paese delle Meraviglie dove bellezza e dato scientifico dialogano di concerto.

    In un momento storico che vede Uomo e Natura contendersi la supremazia sulla Terra, Alessia Scarso canta il ritorno alla contemplazione come auspicio di pace, chiedendo al Cielo, sede delle grandi domande dell’Uomo, il conforto di accedere allo stato di incanto e meraviglia.

  • Alessia Scarso, Maganuco – Tempesta di fulmini sul Mediterraneo, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 34×60, 2020

    1,250.00

    Alessia Scarso, Maganuco – Tempesta di fulmini sul Mediterraneo, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 34×60, 2020 [tir. 6].

    Richiedibile anche in formato cm 55×100 [tir. 3].

     

    Pubblicazione EPOD (Earth Science Picture of the Day), servizio di divulgazione scientifica curato dalla Earth Science Division della NASA e dall’EOS Project Science Office presso il Goddard Space Flight Center, in collaborazione con il consorzio Universities Space Research Association (USRA).

  • Alessia Scarso, Tindari – Sorpresa sul Tirreno, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 100×150, 2021

    3,300.00

    Alessia Scarso, Tindari – Sorpresa sul Tirreno, stampa fine art giclèe su carta Hahnemuhle Museum Etching, cm 100×150, 2021 [tir. 3].

    Richiedibile anche in formato cm 20×30 [tir. 6].

     

    Pubblicazione EPOD (Earth Science Picture of the Day), servizio di divulgazione scientifica curato dalla Earth Science Division della NASA e dall’EOS Project Science Office presso il Goddard Space Flight Center, in collaborazione con il consorzio Universities Space Research Association (USRA).

  • Andrea Palamà, Lupi solitari, acrilico su tela, cm 60×40, 2021

    850.00

    Andrea Palamà, Lupi solitari, acrilico su tela, cm 60×40, 2021

     

    Note sulla ricerca artistica.

    La sua ricerca nel campo delle arti visive ha come oggetto un’idea di paesaggio che non è rappresentazione del mondo, ma un tentativo di dipanare, attraverso il linguaggio della pittura, il racconto di un possibile universo interiore. Il suo processo creativo si basa una progressiva sovrapposizione di livelli pittorici differenti che danno forma alla scena in modo non preordinato, come una sorta di orogenesi del paesaggio, e in cui la presenza umana evoca una dimensione narrativa. Le opere diventano tappe di un viaggio attraverso territori estranei e talvolta ostili della pittura, un percorso di ricerca e smarrimento personale.

  • Andrea Palamà, Sistema binario, acrilico su tela, cm 60×40, 2022

    850.00

    Andrea Palamà, Sistema binario, acrilico su tela, cm 60×40, 2022

     

    Note sulla ricerca artistica.

    La sua ricerca nel campo delle arti visive ha come oggetto un’idea di paesaggio che non è rappresentazione del mondo, ma un tentativo di dipanare, attraverso il linguaggio della pittura, il racconto di un possibile universo interiore. Il suo processo creativo si basa una progressiva sovrapposizione di livelli pittorici differenti che danno forma alla scena in modo non preordinato, come una sorta di orogenesi del paesaggio, e in cui la presenza umana evoca una dimensione narrativa. Le opere diventano tappe di un viaggio attraverso territori estranei e talvolta ostili della pittura, un percorso di ricerca e smarrimento personale.

  • Andrea Palamà, Stella Maris, acrilico su tela, cm 30×40, 2023

    640.00

    Andrea Palamà, Stella Maris, acrilico su tela, cm 30×40, 2023 (con cornice come in foto)

     

    Note sulla ricerca artistica.

    La sua ricerca nel campo delle arti visive ha come oggetto un’idea di paesaggio che non è rappresentazione del mondo, ma un tentativo di dipanare, attraverso il linguaggio della pittura, il racconto di un possibile universo interiore. Il suo processo creativo si basa una progressiva sovrapposizione di livelli pittorici differenti che danno forma alla scena in modo non preordinato, come una sorta di orogenesi del paesaggio, e in cui la presenza umana evoca una dimensione narrativa. Le opere diventano tappe di un viaggio attraverso territori estranei e talvolta ostili della pittura, un percorso di ricerca e smarrimento personale.

  • Calogero Arcidiacono, Cera una volta, tecnica mista su carta intavolata, legno dipinto, ottone, gesso, cere varie, cm 5×17×17, 2021

    375.00

    Calogero Arcidiacono, Cera una volta, tecnica mista su carta intavolata, legno dipinto, ottone, gesso, cere varie, cm 5×17×17, 2021

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Le opere sono immerse in una dimensione onirica che comunica una sensazione di eventualità. Con il suo lavoro l’artista vuole accompagnare il fruitore verso nuovi scenari, in mondi accidentali. I materiali e le tecniche utilizzate hanno sempre un forte richiamano alla tradizione per poi dirottare tuttavia verso una chiave interpretativa sperimentale.

  • Calogero Arcidiacono, Mare nero (part.), stampa laser su carta 220g, cm 10×15, 2024, tir. 15 esemplari

    30.00

    Per l’occasione, legati all’opera presentata per Welcome to Paradise, sono stati realizzati tre lavori a tecnica mista di cm 35×100 e delle grafiche di cm 10×15 riprendenti dei particolari delle opere precedenti e stampate in 15 esemplari per tipo numerati e firmati dall’artista.

    Li trovi disponibili in galleria e online.

    MARE NERO
    Opera di Calogero Arcidiacono presentata in collaborazione con Galleria SACCA per Welcome to Paradise 7, Modica 2024.

    “Il Mediterraneo… è un enorme cimitero dove molti fratelli e sorelle sono privati persino del diritto di avere una tomba, così a venire seppellita è solo la dignità umana”.
    “Chi ha trasformato il meraviglioso mondo marino in cimiteri subacquei spogliati di vita e di colore?”

    In entrambe le riflessioni il Papa pone l’indagine su due realtà molto presenti oggi, accomunate dalla condizione della morte.

    L’opera ha dunque una doppia valenza, dal punto di vista formale si articola come un tappeto, una pavimentazione ceramica, e grazie alla sperimentazione di quest’ultima appunto, riflette sul tema dell’inquinamento, rappresentando questo mare che cambia le sue caratteristiche naturali diventando nero, pieno di corpi estranei, un ammasso indefinito di cose, ammorbato dal “nulla”.

    Di contro evidenzia una lettura metaforica, il mare nero è l’ignoto, il buio, l’insicurezza e il pericolo che puntualmente vivono le persone costrette a dover abbandonare la propria terra in cerca di salvezza.

    Quindi è un omaggio a tutte quelle persone che in quel mare ci hanno perso la vita, l’ammasso indefinito di cose si trasforma allora in frammenti di vita, cocci di memoria ormai distrutta.

  • Calogero Arcidiacono, Mare nero, ceramica, vetro, nylon, dimensioni variabili cm 600x100x5 circa, 2024

    MARE NERO
    Opera di Calogero Arcidiacono presentata in collaborazione con Galleria SACCA per Welcome to Paradise 7, Modica 2024.

    “Il Mediterraneo… è un enorme cimitero dove molti fratelli e sorelle sono privati persino del diritto di avere una tomba, così a venire seppellita è solo la dignità umana”.
    “Chi ha trasformato il meraviglioso mondo marino in cimiteri subacquei spogliati di vita e di colore?”

    In entrambe le riflessioni il Papa pone l’indagine su due realtà molto presenti oggi, accomunate dalla condizione della morte.

    L’opera ha dunque una doppia valenza, dal punto di vista formale si articola come un tappeto, una pavimentazione ceramica, e grazie alla sperimentazione di quest’ultima appunto, riflette sul tema dell’inquinamento, rappresentando questo mare che cambia le sue caratteristiche naturali diventando nero, pieno di corpi estranei, un ammasso indefinito di cose, ammorbato dal “nulla”.

    Di contro evidenzia una lettura metaforica, il mare nero è l’ignoto, il buio, l’insicurezza e il pericolo che puntualmente vivono le persone costrette a dover abbandonare la propria terra in cerca di salvezza.

    Quindi è un omaggio a tutte quelle persone che in quel mare ci hanno perso la vita, l’ammasso indefinito di cose si trasforma allora in frammenti di vita, cocci di memoria ormai distrutta.

  • Calogero Arcidiacono, Mare nero, inchiostri, acidi e grafite su cartoncino, cm 35×100, 2024

    320.00

    Per l’occasione, legati all’opera presentata per Welcome to Paradise, sono stati realizzati tre lavori a tecnica mista di cm 35×100 e delle grafiche di cm 10×15 riprendenti dei particolari delle opere precedenti e stampate in 15 esemplari per tipo numerati e firmati dall’artista.

    Li trovi disponibili in galleria e online.

    MARE NERO
    Opera di Calogero Arcidiacono presentata in collaborazione con Galleria SACCA per Welcome to Paradise 7, Modica 2024.

    “Il Mediterraneo… è un enorme cimitero dove molti fratelli e sorelle sono privati persino del diritto di avere una tomba, così a venire seppellita è solo la dignità umana”.
    “Chi ha trasformato il meraviglioso mondo marino in cimiteri subacquei spogliati di vita e di colore?”

    In entrambe le riflessioni il Papa pone l’indagine su due realtà molto presenti oggi, accomunate dalla condizione della morte.

    L’opera ha dunque una doppia valenza, dal punto di vista formale si articola come un tappeto, una pavimentazione ceramica, e grazie alla sperimentazione di quest’ultima appunto, riflette sul tema dell’inquinamento, rappresentando questo mare che cambia le sue caratteristiche naturali diventando nero, pieno di corpi estranei, un ammasso indefinito di cose, ammorbato dal “nulla”.

    Di contro evidenzia una lettura metaforica, il mare nero è l’ignoto, il buio, l’insicurezza e il pericolo che puntualmente vivono le persone costrette a dover abbandonare la propria terra in cerca di salvezza.

    Quindi è un omaggio a tutte quelle persone che in quel mare ci hanno perso la vita, l’ammasso indefinito di cose si trasforma allora in frammenti di vita, cocci di memoria ormai distrutta.

  • Calogero Arcidiacono, Verso altri Porti, tecnica mista, gesso, mogano, ottone, lana, cm 44×53,5×19, 2019

    750.00

    Calogero Arcidiacono, Verso altri Porti, tecnica mista, gesso, mogano, ottone, lana, cm 44×53,5×19, 2019

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Le opere sono immerse in una dimensione onirica che comunica una sensazione di eventualità. Con il suo lavoro l’artista vuole accompagnare il fruitore verso nuovi scenari, in mondi accidentali. I materiali e le tecniche utilizzate hanno sempre un forte richiamano alla tradizione per poi dirottare tuttavia verso una chiave interpretativa sperimentale.

  • Chiara Sorgato, Come ti fai prendere la mano, olio su tela, cm 56×50, 2015

    1,900.00

    Chiara Sorgato, Come ti fai prendere la mano, olio su tela, cm 56×50, 2015

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Il suo lavoro pone principale attenzione sui fenomeni sociali e sull’atteggiamento umano nel suo essere sociale. Negli ultimi anni alla sua ricerca ha affiancato lo studio dei dati statistici, un connubio insolito tra pittura, data analysis e data visualization, al fine di offrire ai fruitori, non solo un punto di vista individuale, ma un dato di fatto confermato dal dato statistico. Nel complesso la sua ricerca è una riflessione sul potere, sulle fallacie umane e sui legami, spesso diseguali, tra parti o tra ragione e necessità.

    Biografia breve

    Padova (1985). Diplomata nel 2004 al Liceo Artistico Amedeo Modigliani di Padova. Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2010.
    Nel 2012 è assegnataria di una residenza d’artista presso gli atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Vive e lavora a Milano.

  • Chiara Sorgato, La mente suprema, olio su tela, cm 80×100, 2019

    3,250.00

    Chiara Sorgato, La mente suprema, olio su tela, cm 80×100, 2019

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Il suo lavoro pone principale attenzione sui fenomeni sociali e sull’atteggiamento umano nel suo essere sociale. Negli ultimi anni alla sua ricerca ha affiancato lo studio dei dati statistici, un connubio insolito tra pittura, data analysis e data visualization, al fine di offrire ai fruitori, non solo un punto di vista individuale, ma un dato di fatto confermato dal dato statistico. Nel complesso la sua ricerca è una riflessione sul potere, sulle fallacie umane e sui legami, spesso diseguali, tra parti o tra ragione e necessità.

    Biografia breve

    Padova (1985). Diplomata nel 2004 al Liceo Artistico Amedeo Modigliani di Padova. Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2010.
    Nel 2012 è assegnataria di una residenza d’artista presso gli atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Vive e lavora a Milano.

  • Chiara Sorgato, Mangia e godi, olio su tela, cm 54×38, 2017

    1,650.00

    Chiara Sorgato, Mangia e godi, olio su tela, cm 54×38, 2017

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Il suo lavoro pone principale attenzione sui fenomeni sociali e sull’atteggiamento umano nel suo essere sociale. Negli ultimi anni alla sua ricerca ha affiancato lo studio dei dati statistici, un connubio insolito tra pittura, data analysis e data visualization, al fine di offrire ai fruitori, non solo un punto di vista individuale, ma un dato di fatto confermato dal dato statistico. Nel complesso la sua ricerca è una riflessione sul potere, sulle fallacie umane e sui legami, spesso diseguali, tra parti o tra ragione e necessità.

    Biografia breve

    Padova (1985). Diplomata nel 2004 al Liceo Artistico Amedeo Modigliani di Padova. Diploma di I livello in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2010.
    Nel 2012 è assegnataria di una residenza d’artista presso gli atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia. Vive e lavora a Milano.

  • Cristina Gardumi, Cheerleader 1, inchiostro, caffè e gouache su quadernone a righe di prima, cm 42×29,5, 2023

    700.00

    Cristina Gardumi, Cheerleader 1, inchiostro, caffè e gouache su quadernone a righe di prima, cm 42×29,5, 2023.

     

    Note sulla ricerca artistica.

    Qualunque sia il supporto (carte, foto, tessuti), l’artista immagina i suoi personaggi come attori in scena. Sono uomini e animali insieme perché lo zoomorfo rappresenta per lei la sintesi del vivente, una specie di archetipo che in sé ha l’essere umano, l’unica creatura che conosce la colpa e la nomina, e l’animale, l’innocente per eccellenza.

    La nostra memoria collettiva riconduce le persone-animali invariabilmente al mondo dell’infanzia e della favola e l’adulto tende a classificare questo tipo di opera come “illustrazione per bambini”; la Gardumi cerca di sfruttare questo  linguaggio familiare usandolo in modo insolito, a volte straniante o ambiguo.

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