Andrea Mario Bert, Noi, olio e pigmento puro su tela, cm 260×200, 2021
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Andrea Mario Bert, Noi, olio e pigmento puro su tela, cm 260×200, 2021
Le opere di Andrea Mario Bert, artista contemporaneo nato a Forlì nel 1984, sono visioni poetiche in cui il cielo diventa protagonista. Con la sua pittura unisce sogno e realtà creando spazi di luce e colore che trasmettono armonia e introspezione.
Andrea Mario Bert – Artista Contemporaneo
Le opere di Andrea Mario Bert (1984, Forlì / Bologna) sono distese di cielo capaci di donare serenità alla vista e alla mente. Sono visioni trasognate dove l’azzurro limpido del cielo è attraversato da lampi di colore o da nuvole bianche che si fondono in figure oniriche.
L’uomo è da sempre affascinato dal cielo, e Bert, con la sua pittura, sembra volerlo portare sulla terra, rendendolo tangibile e poetico. I suoi cieli sono vivi, hanno un’anima, e si trasformano in finestre di luce che aprono alla dimensione del sogno. Sono, a tutti gli effetti, poesia visiva.
Formazione e primi riconoscimenti
Dopo la maturità scientifica, Bert si iscrive nel 2010 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove frequenta il corso di pittura distinguendosi per originalità e sensibilità cromatica. Durante gli anni accademici avvia il suo percorso espositivo e riceve riconoscimenti prestigiosi:
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2° posto al Premio Nazionale delle Arti 2012 (Accademia Albertina di Torino)
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Vincitore del Premio Internazionale di Pittura Marina di Ravenna 2014, presso il Museo MAR di Ravenna, con mostra personale a cura di Claudio Spadoni e Bruno Bandini.
Collaborazioni e mostre internazionali
Terminati gli studi con il massimo dei voti, nel 2016 entra a far parte della Galleria Forni di Bologna, che lo promuove in importanti eventi e fiere d’arte internazionali, tra cui Arte Fiera Bologna, GrandART Milano, ArtVerona, St’Art Strasburgo, AAF Amburgo.
Dalla pittura all’arte urbana
Dal 2017 amplia la propria ricerca artistica all’arte urbana, in seguito all’invito alla XXVI Biennale del Muro Dipinto di Dozza, integrando la sua visione del cielo e della luce in contesti pubblici e architettonici.
Nel 2021 viene invitato dall’Istituto Italiano di Cultura di Cracovia a presentare la personale Memento. Nello stesso anno espone in sedi di rilievo fra cui:
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Palazzo delle Esposizioni (Faenza)
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Castello di Montechiarugolo (PR)
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Istituto Italiano di Cultura di Bratislava
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Magazzini del Sale (Cervia, RA)
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Palazzo Strozzi (Firenze), dove partecipa alla mostra Legami, finalista del Premio EneganArt a cura di Arturo Galansino.
Progetti recenti e nuove collaborazioni
Nel 2022 è tra i finalisti del Premio Internazionale Arte Laguna Prize (sezione Urban Art) con Esiste una disciplina che apre gli spazi, progetto di riqualificazione urbana realizzato con Olvidados Foundation e presentato nel 2023 all’Arsenale di Venezia.
Segue la grande mostra personale Et in Arcadia Ego, a cura di Beatrice Buscaroli e Cesare Pomarici, al Museo Galleria Vero Stoppioni di Santa Sofia (FC).
Di recente ha collaborato con Alessandro Assirelli per la bipersonale Un altro Me – Doppelgänger (Artistica Gallery, Forlì), curata da Ilaria Malpezzi e Cesare Pomarici, progetto poi ripreso dalla NO TITLE Gallery di Francesco Liggeri per la mostra Butterfly Effect (Spazio San Vidal, Venezia, 2025).
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