Roberta Agostini

Roberta Agostini – Artista multidisciplinare e ceramista

Breve nota biografica

Roberta Agostini (1977, Ravenna) vive e lavora ad Apricale (IM).

Si forma presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova e prosegue i suoi studi con un Master in Architettura per lo spettacolo presso la Facoltà di Architettura di Genova (2001/2002).

Nel 2012 fonda ad Apricale l’Associazione culturale Atelier A, centro attivo nella promozione di residenze per artisti, esposizioni, pratiche di atelier e arti performative.

La sua pratica artistica si sviluppa attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia arti visive, ceramica e performatività. Negli ultimi anni si dedica alla riattivazione del laboratorio ceramico del borgo di Apricale promuovendo workshop e collaborazioni con artisti italiani e internazionali. Conduce inoltre laboratori artistici e teatrali in ambito sociale ed educativo.

La sua formazione include oltre vent’anni di ricerca nella danza contemporanea. Tra il 2002 e il 2009 lavora come scenografa e costumista in teatri genovesi, tra cui Teatro della Tosse e Teatro Garage, e come attrice e animatrice nel teatro di figura.

Ha partecipato a varie mostre e progetti espositivi, tra cui Frammenti. Di piante, di cose, di mondo (Villacontemporanea, Monza, 2025 e successivamente alla Galleria SACCA a Modica), installazioni site-specific per Vallebon’art-e (2024), esposizioni al Museo Gianetti di Saronno, ArteFiera Genova e INTERSEZIONI/NERO a Palazzo dei Consoli, Gubbio (2023). È risultata vincitrice del primo premio e di menzioni speciali al bando CoffeeBreak Museum (Museo Gianetti, Saronno).

Roberta Agostini

OPERE

  • Roberta Agostini, Anello “brulicare”, paper porcellana, oro in terzo fuoco, 2022

    230.00

    Roberta Agostini, Anello “brulicare”, paper porcellana, oro in terzo fuoco, 2022

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

  • Roberta Agostini, Anello nido bianco, porcellana, paper porcellana, cm 4 x 4 x 5, 2025

    180.00

    Roberta Agostini, Anello nido bianco, porcellana, paper porcellana, cm 4 x 4 x 5, 2025

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

  • Roberta Agostini, Inclusione #4, Collana / ciondolo in paper porcellana, pigmento nero, cm 8 x 8 x 5, 2020

    175.00

    Roberta Agostini, Inclusione #4, Collana / ciondolo in paper porcellana, pigmento nero, cm 8 x 8 x 5, 2020

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

  • Roberta Agostini, Anello “corteccia”, paper porcellana, oro in terzo fuoco, 2022

    220.00

    Roberta Agostini, Anello “corteccia”, paper porcellana, oro in terzo fuoco, 2022

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

  • Roberta Agostini, Anello “natura”, paper porcellana, oro in terzo fuoco, 2022

    240.00

    Roberta Agostini, Anello “natura”, paper porcellana, oro in terzo fuoco, 2022

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

  • Roberta Agostini, Anello nido oro e bianco, porcellana, paper porcellana, 2025

    190.00

    Roberta Agostini, Anello nido oro e bianco, porcellana, paper porcellana, 2025

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

  • Roberta Agostini, Inclusione #5, Collana con cordino Chirimen in tessuto Kimono, paper porcellana e oro in terzo fuoco, 2020

    240.00

    Roberta Agostini, Inclusione #5, Collana con cordino Chirimen in tessuto Kimono, paper porcellana e oro in terzo fuoco, 2020

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

  • Roberta Agostini, Inclusione #6, Collana con cordino Chirimen in tessuto Kimono, paper porcellana e oro in terzo fuoco, 2020

    249.00

    Roberta Agostini, Inclusione #6, Collana con cordino Chirimen in tessuto Kimono, paper porcellana e oro in terzo fuoco, 2020

     

    Il lavoro presentato si inserisce in questa rete di interconnessioni di cui l’artista si sente parte e nasce dall’urgenza di una trasformazione che ogni essere umano è chiamato a compiere, affinché tale cambiamento possa assumere un valore significativo per il mondo e per il nostro modo di abitarlo.

    Il mutare, crescere ed evolvere si riflette in ciò che ci circonda: nelle foglie che cadono, nelle leggere e incantevoli esuvie degli insetti — testimonianze di autentiche metamorfosi — e nelle case in argilla delle vespe vasaie, che accolgono e nutrono per poi essere abbandonate quando la larva cresce e si trasforma ulteriormente.

    L’artista sceglie di ridurre al minimo il proprio intervento: ogni piccolo oggetto in ceramica viene trasformato dal suo stato naturale ed effimero in un elemento artistico e duraturo attraverso un gesto quasi alchemico. L’argilla dei nidi di vespe vasaie è cotta a bassa temperatura e, in alcuni casi, modificata e resa dichiaratamente preziosa mediante il terzo fuoco dell’oro. Le pelli di insetti, le foglie e i delicati nidi di vespa vengono invece trasposti nella porcellana, materiale raro, prezioso e al contempo trasparente.

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